URBANO II

(1088 - 1099)

In un'Italia sconvolta da cruenti scontri, travolta dalla guerra per le investiture tra Papato e Impero,

Eudes de Lagery, già arcidiacono di Reims e vescovo di Ostia, venne eletto pontefice l'8 marzo dell'anno 1088 con il nome di Urbano II.

Dopo la morte di Papa Vittore III era riuscito ad impossessarsi di Roma l'antipapa Clemente III che, schierato al fianco dell'imperatore Enrico IV, impediva al francese l'ingresso all'Urbe. Il conclave si svolse quindi a Terracina dopo diversi mesi di sede vacante e Eudes riuscì a raggiungere Roma solo otto mesi dopo, in novembre, grazie all'aiuto dell'esercito normanno.
L'intera città era ancora saldamente nelle mani dell'antipapa e aderbano 11, raggiunto dalla scomunica dì Clemente 111, non rimase che asserragliarsi sull'Isola Tiberina.
La resistenza del papa fu eroica e grazie alla ripetute vittorie della contessa Matilde di Canossa sull'imperatore Enrico IV, Urbano II riuscì finalmente ad insediarsi nel Laterano, aiutato dall'esercito francese di Ugo di Vermandois, mentre Clemente III si chiudeva in Castel Sant'Angelo; correva l'anno 1094.
Finalmente padrone di Roma, Urbano riprese idee e progetti di Gregorio VII, sentì la necessità dì rinsaldare l'unità cristiana attraverso una grande iniziativa di respiro universale.
 


Nel 1075 Antiochia era caduta e il bacino dell'Egeo era sotto i controllo arabo; nel 1085 l'imperatore d'Oriente, Alessio I Comneno, aveva esortato il pontefice ad intervenire per arginare l'avanzata degli infedeli.​
Durante il Concilio di Piacenza, nel 1095, dopo aver ospitato gli ambasciatori inviati da Costantinopoli, il pontefice esorterà l'assemblea, gremita di vescovi d'Italia, Francia e Borgogna, a creare una "Militia Christi" pronta a partire e a combattere per liberare Gerusalemme.​
Il 27 settembre dello stesso anno, nel discorso tenuto al Concilio di Clermont-Ferrand, il papa inciterà il popolo francese ad intraprendere un'impresa ardua e complessa, a combattere la prima crociata cristiana per liberare la Terra Santa, luogo del Santo Sepolcro di Cristo, ormai da secoli caduti nelle mani dagli infedeli musulmani.​
Infiammò l'animo dei francesi dicendo che ormai la Francia era sovraffollata e le terre sante di Canaan erano "stracolme di latte e di miele." Chiese poi all'assemblea di porre le spade al servizio di Dio e tutti risposero al grido di "Deus lo volt! " (Dio lo vuole!).​
Quasi sessantenne, il pontefice morì il 29 luglio del 1099, quattordici giorni prima della liberazione di Gerusalemme, senza vedere l'esaltante esito del suo grande capolavoro politico-religiorso.​
In una Roma affatto pacificata, ancora minacciata dall'antipapa Clemente III, Urbano fu sepolto nella cripta della Basilica di San Pietro e fu seguito da Papa Pasquale II. In seguito ad una diffusa venerazione, soprattutto in terra francese, Urbano II fu beatificato il 141uglio 1881 e la sua festa si celebra il 29 luglio.

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