INNOCENZO V

(1276 - 1276)

Nato in Savoia, nel 1222, Pietro di Tarantaise sembra predestinato a divenire santo.

A soli quìndici anni era già animato da una vocazione cosi profonda da scegliere di entrare nell'ordine domenicano; nei suoi studi di teologia fu guidato e accompagnato da una schiera di santi: S. Alberto Magno fu suo maestro all'università di Parigi, S. Bonaventura e S. Tommaso D'Aquino furono suoi compagni.
Egli stesso fu circondato per tutta la vita da un alone di Santità, accresciuto dalla forte suggestione che sapeva suscitare come predicatore e dalla sua grande sapienza, tanto che "doctor famosissimus''' divenne il suo appellativo quando successe a Tommaso D'Aquino nella cattedra di teologia a Parigi.
Già vescovo di Ostia, fu nominato anche arcivescovo di Lione, ma rifiutò questa carica per potersi meglio dedicare alla preparazione del secondo Concilio ecumenico indetto in questa città.
Nel 1274 mentre erano in corso i lavori del Concilio avvengono due eventi straordinari: una delegazione non cristiana, venuta dal regno dei Tartari chiede di essere battezzata da lui.
Poco tempo dopo, davanti al Papa, il Patriarca di Costantinopoli e i vescovi ortodossi che Jo accompagnano cantano il Credo cattolico, rinnegando Io scisma del 1054 con cui la chiesa ortodossa si era separata da Roma.
Tanto bastò perché, presso i contemporanei questi successi personali di Pietro assumessero l'aspetto di veri miracoli, consacrandone definitivamente la fama di Santo.
Poco dopo, nel febbraio del 1276, il papa muore e in pochi giorni verrà nominato successore al soglio pontifìcio proprio Pietro di Tarantasia, che prende il nome di Innocenzo V.
Appena eletto, si adopera per mettere pace tra le fazioni dei guelfi e dei ghibellini,che si combattono aspramente nel centro Italia.
E se come papa cerca di tessere dei buoni rapporti con l'imperatore Michele I, come capo della Chiesa favorisce il dominio di Carlo D'Angiò nel!'Italia meridionale, per spezzare l'accerchiamento ideale del potere imperiale intorno allo stato della Chiesa.
Questa scelta politica avrà conseguenze molto importanti, anche se non certo positive, per il futuro dell'Italia meridionale.
Come Papa avrà vita breve. Innocenzo infatti morirà pochi mesi dopo l'elezione nel giugno del 1276.
Le sue spoglie seppellite in Laterano saranno subito oggetto di culto, ma un terremoto che sconvolgerà la basilica nel XVIII secolo farà perdere per sempre le tracce della sua sepoltura.
Toccherà al papa Icone XIII nel 1898 riconfermare a Innocenzo il titolo di Beato.

 

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