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OstiAnticaNoi
N. 82 Novembre - Dicembre 2011
Riflessioni e propositiImpressioni di … dicembre L’esperienza dell’Oratorio èqualcosa che vale la pena di provare
Eccoci tornati a Natale! La domanda che si fa sempre ai bambini in questo periodo è "Che regalo hai chiesto a Babbo Natale?" ... Detto che personalmente preferisco la frase con Gesù bambino (è lui che ci porta i doni, tutto l'anno), sinceramente non mi viene in mente niente in più da chiedere, ma tanto da ringraziare.Ringrazio Dio per averci dato l'opportunità di aprire un nuovo anno di Oratorio con tutti i doni che esso porta ad ognuno di noi, in termini di rapporti con le famiglie della comunità parrocchiale e di insegnamenti derivanti dalle esperienze positive ed anche (soprattutto) dalle difficoltà e dagli errori commessi.
Cosa abbiamo fatto di positivo? Abbiamo dato l'opportunità, a quanti l’hanno chiesto, di sentirsi parte integrante nelle nostre attività e di dare il proprio contributo: le idee dell'accoglienza la domenica mattina, dell’acquisto di magliette e tute con il nostro logo, della gita al parco giochi Rainbow Magicland e delle cene, con la relativa organizzazione alle spalle, sono venute dagli animatori e preparate con l'ausilio di alcuni adulti che si sono aperti a "servire la comunità".L'Oratorio è di tutti, non è un'organizzazione chiusa, di élite, quindi sono contento che si aggiungano sempre più persone a dare il proprio contributo e spero che se ne aggreghino sempre di più.Cosa invece è stato sbagliato? Difficile dirsi con poche parole, visto che le cose da migliorare sono sempre tante, però mi sento di sottolinearne una in particolare perché credo che più di tutte esprima lo spirito dell'Oratorio: quanto facciamo non è una semplice attività ma dovrebbe essere una missione di vita, un punto fermo dei nostri pensieri, che non si può mettere sullo stesso piano delle attività sportive o delle altre cose fatte durante il resto della settimana.Certo è difficile, ma non può essere altrimenti. Gli animatori sanno come la penso ma ancora a volte mi trovo a dover ricordare alcuni principi fondamentali (da buon rompi ...).Non posso però lamentarmi: tutti noi viviamo la nostra vita e la nostra fede anche in base alle esperienze che facciamo e a come le affrontiamo ... verrà, quindi, anche quella consapevolezza piena di quanto il nostro "cammino" oratoriale (è così che lo definisco) sia importante per la nostra vita.Devo dire che, grazie alle novità di quest'anno, il numero dei bambini è cresciuto e la frequenza è rimasta stabile. Su questa permettetemi di fare un appello: non scomparite dopo le feste di Natale come succede ogni anno ...Sembra quasi che nel panettone ci sia qualcosa che spinge in tal senso! A parte gli scherzi, le attività programmate per l'anno prossimo, a partire da gennaio, sono tantissime e quindi ci sarà da divertirsi e da imparare insieme: la gita sulla neve del 29 gennaio (vediamo se riusciamo a stare fuori l’intero fine settimana), il carnevale e le attività a tema preparate, il torneo di calcetto (finalmente!!!!), e tante altre cose: ovviamente sarete sempre informati con largo anticipo sulle attività in programmazione, però vi invito a passare dalle nostre sale così, oltre alle locandine affisse sulla nostra bacheca, potrete trovare foto e relazioni di tutte le attività già svolte.Insomma, quali sono le mie "impressioni di dicembre"? (spero la PFM non se la prenda) L'impressione è che siamo sulla buona strada e che dobbiamo essere contenti di quanto fatto e di quanto il Signore ci abbia dato la possibilità di vivere, di dare e di ricevere. Invito tutti a venire a provare questa nostra esperienza che è l'Oratorio e ad esserne parte nello spirito.La nostra promessa è che continueremo a mettere tutto il nostro entusiasmo in ciò che prepariamo, chiedendovi di provare a conoscerci, perdonando (se possibile) i nostri errori.Vi invito, ovviamente, al concerto del coro delle "Piccole voci auree" di sabato 17 dicembre e alla cena di Natale che seguirà subito dopo e vi saluto, augurando un buon Natale che porti serenità e amore a voi ed alle vostre famiglie.Gen